Quando si accarezza la testa di un neonato, è normale sentire una zona più morbida e leggermente mobile. La fontanella permette al cranio di accompagnare la crescita del cervello, ma può anche cambiare aspetto in caso di pianto, disidratazione o malessere. Qui chiarisco dove si trova, quando tende a chiudersi, come toccarla senza timore e quali segnali meritano un rapido parere pediatrico.
Le informazioni essenziali per interpretare la fontanella
- È una struttura normale formata da tessuto fibroso tra le ossa del cranio.
- La fontanella posteriore si chiude di solito entro 2-3 mesi.
- Quella anteriore può restare aperta fino a 18-24 mesi, con ampia variabilità individuale.
- Una lieve pulsazione è spesso normale, soprattutto quando il bambino è tranquillo.
- Una zona molto infossata o tesa e sporgente, associata ad altri sintomi, richiede valutazione medica.

Che cos’è la fontanella e perché è importante
La fontanella è una zona membranosa che si trova tra le ossa non ancora saldate del cranio. Non è un “buco” esposto: sotto la pelle c’è una membrana resistente che protegge il cervello, mentre le suture craniche consentono alle ossa di adattarsi alla crescita.
Alla nascita esistono diverse fontanelle, ma le più riconoscibili sono due. Quella anteriore ha forma romboidale e si trova sulla parte alta della testa, mentre quella posteriore è più piccola e si trova verso la nuca. Le altre sono laterali e spesso difficili da percepire.
Questa elasticità ha due funzioni pratiche. Durante il parto aiuta la testa ad adattarsi al passaggio nel canale del parto e, nei mesi successivi, lascia spazio all’aumento del volume cerebrale. La valutazione della fontanella è inoltre una parte normale della visita pediatrica, insieme alla misurazione della circonferenza cranica e al controllo dello sviluppo.
Quando si chiude e quali tempi sono normali
Non esiste un giorno preciso uguale per tutti i bambini. In genere la fontanella posteriore si chiude tra 6 settimane e 3 mesi, mentre quella anteriore comincia a ridursi nei primi mesi e diventa non più palpabile soprattutto tra 10 e 18 mesi. In molti bambini può completare l’ossificazione anche verso i 24 mesi.
| Zona | Posizione | Periodo indicativo di chiusura |
|---|---|---|
| Fontanella anteriore | Parte alta e anteriore del cranio | In genere 10-18 mesi, talvolta fino a 24 mesi |
| Fontanella posteriore | Parte posteriore, vicino alla nuca | Di solito 6 settimane-3 mesi |
Una chiusura un po’ più rapida o più lenta non indica automaticamente un problema. Io guarderei sempre il quadro completo, non la sola sensazione del tatto: contano la crescita della testa, la forma del cranio, l’alimentazione e lo sviluppo generale. A volte una fontanella sembra chiusa perché è semplicemente piccola o difficile da individuare.
Se la fontanella anteriore appare già chiusa nei primi mesi, oppure resta molto ampia oltre i tempi attesi, è il pediatra a stabilire se servano controlli. Tra le possibilità da valutare ci sono una normale variante individuale, l’età gestazionale, lo stato nutrizionale o, più raramente, alterazioni delle suture craniche.
Come appare una fontanella normale
Quando il neonato è calmo e tenuto in posizione semi-seduta, la zona dovrebbe essere morbida e piana oppure appena infossata rispetto alle ossa circostanti. Una lieve pulsazione può essere visibile o percepibile e dipende dal normale flusso sanguigno.
Il pianto, lo sforzo, la tosse o la posizione sdraiata possono farla sembrare temporaneamente più tesa. Per questo, prima di allarmarsi, conviene osservare il bambino quando si è calmato. Se però la sporgenza resta evidente anche in quel momento, la situazione va sottoposta rapidamente a un medico.
Si può toccare durante il bagnetto
Sì. Lavare i capelli, asciugarli o passare delicatamente la mano non danneggia la membrana. La regola che seguo è semplice: contatto leggero, niente pressioni e niente controlli ripetuti. Premere con le dita per “misurare” la zona non aiuta e può aumentare inutilmente l’ansia dei genitori.
Non servono cappellini rigidi, fasciature o prodotti speciali per proteggerla. È sufficiente trattare la testa con la stessa delicatezza riservata al resto del corpo e affidarsi ai controlli programmati.
Fontanella infossata o sporgente quando preoccuparsi
L’aspetto della fontanella può offrire un indizio, ma non permette da solo di fare una diagnosi. Va sempre interpretato insieme al comportamento del neonato, alla temperatura, alle poppate, ai pannolini bagnati e ad eventuali vomito o diarrea.
Quando appare infossata
Un leggero avvallamento può essere normale. Un’infossatura marcata, soprattutto se compare insieme a poche urine, bocca asciutta, assenza di lacrime, scarso interesse per la poppata, sonnolenza o irritabilità, può essere un segno di disidratazione.
Secondo l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, nei bambini piccoli l’infossamento della fontanella può comparire proprio in caso di disidratazione. In un neonato con questi segnali è prudente contattare subito il pediatra o il servizio di continuità assistenziale, senza aspettare che il sintomo passi da solo.
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Quando appare bombata o molto tesa
Una fontanella chiaramente sporgente e tesa mentre il bambino è tranquillo può richiedere una valutazione urgente. L’attenzione deve essere ancora maggiore se compaiono febbre, vomito ripetuto, pianto inconsolabile, difficoltà a svegliarsi, convulsioni, rigidità o rifiuto delle poppate.
Se la tensione compare soltanto durante il pianto e scompare quando il neonato si calma, non ha lo stesso significato di una sporgenza persistente. In caso di dubbio, però, preferisco sempre suggerire un contatto con un professionista: con i neonati è meglio una verifica in più che una lunga osservazione domestica.
Che cosa controlla il pediatra
Durante le visite il pediatra osserva la forma della testa, palpa fontanella e suture e misura la circonferenza cranica confrontandola con le curve di crescita. Non valuta soltanto se la zona sia aperta o chiusa, ma anche come sta crescendo il cranio nel tempo.
Se lo ritiene necessario, può richiedere un’ecografia cerebrale attraverso la fontanella ancora aperta. Si tratta di un esame non invasivo che sfrutta questa finestra naturale per osservare alcune strutture intracraniche. La chiusura anticipata non significa automaticamente che l’ecografia sia impossibile o che ci sia una malattia, ma può rendere diverso il percorso diagnostico.
Una valutazione tempestiva è indicata anche quando la testa sembra crescere molto rapidamente, presenta una forma insolita o la fontanella resta molto ampia insieme ad altri segnali clinici. Il pediatra potrà distinguere una variante normale da condizioni che richiedono ulteriori esami.
Gli errori da evitare nei primi mesi
- Controllarla continuamente. L’aspetto può variare durante la giornata e il tatto dei genitori non sostituisce la visita.
- Premere sulla zona morbida. La membrana è resistente, ma non c’è alcun vantaggio nel manipolarla.
- Interpretare un singolo segno. Fontanella, febbre, comportamento e alimentazione vanno considerati insieme.
- Somministrare acqua o rimedi fai da te. In caso di sospetta disidratazione, soprattutto nel neonato, occorre chiedere indicazioni mediche.
- Confrontare fratelli o coetanei. Dimensioni e tempi di chiusura possono essere diversi anche in bambini perfettamente sani.
Il controllo più utile resta quello quotidiano del benessere generale. Un neonato che mangia regolarmente, è reattivo, bagna i pannolini secondo le indicazioni ricevute e cresce con continuità offre segnali più affidabili di una singola palpazione.
Il criterio più utile per stare tranquilli
La fontanella è una parte normale del cranio del neonato e, nella maggioranza dei casi, accompagna senza problemi i primi mesi di crescita. Morbida, piana e leggermente pulsante quando il bambino è tranquillo rientra spesso nella normalità.
Quello che merita attenzione non è una piccola variazione isolata, ma un cambiamento persistente associato a malessere, difficoltà ad alimentarsi, febbre, vomito o segni di disidratazione. In queste situazioni il riferimento giusto è il pediatra, mentre una fontanella molto tesa con un neonato poco reattivo richiede assistenza urgente.