La domanda su quando si possono tagliare le unghie ai neonati nasce spesso davanti a dita minuscole, unghie sottili e il timore di ferire la pelle. In genere si può iniziare a limarle già dai primi giorni, mentre per il taglio con le forbicine molti pediatri consigliano di aspettare circa 3-4 settimane. Il momento giusto, gli strumenti e il modo di tenere la mano fanno davvero la differenza.
La regola pratica per accorciare le unghie del neonato in sicurezza
- Primi giorni - Se sono lunghe o appuntite, è preferibile usare una lima di cartone.
- Dopo circa un mese - Si possono usare forbicine specifiche con punta arrotondata.
- Momento migliore - Quando il bambino dorme o è tranquillo, possibilmente dopo il bagnetto.
- Mani e piedi - Le unghie delle mani seguono la curva del dito; quelle dei piedi vanno tagliate più dritte.
- Mai di fretta - Se il neonato si muove molto o piange, è meglio rimandare.
Quando iniziare senza correre rischi inutili
Le unghie dei neonati possono essere già lunghe alla nascita e crescono rapidamente nelle prime settimane. Non esiste un giorno identico per tutti: la necessità nasce quando il bordo diventa affilato, irregolare o abbastanza lungo da graffiare il viso.
Nei primi 15-30 giorni l’unghia è spesso molto morbida e aderisce alla pelle del polpastrello. Per questo la mia scelta più prudente è una limetta di cartone, usata con movimenti delicati solo sul bordo libero. Il taglio con le forbicine può essere valutato intorno al primo mese, quando l’unghia tende a essere più distinguibile dalla pelle.
Le indicazioni possono variare leggermente. Il Bambino Gesù suggerisce di dedicarsi al taglio dal compimento del primo mese, mentre altre indicazioni pediatriche permettono di accorciare prima le unghie con una lima. Il punto comune è semplice: non strappare, non mordere e non tagliare troppo vicino alla pelle.
Il momento migliore è quando il bambino è fermo
Il momento ideale non dipende soltanto dall’età, ma soprattutto dallo stato del neonato. Io preferisco scegliere una fase in cui è addormentato, appena rilassato dopo la poppata oppure tranquillo dopo il bagnetto.
L’acqua tiepida rende il bordo più morbido e il neonato spesso è più calmo. Non è però necessario aspettare sempre il bagno: se il bambino è sereno e la stanza è ben illuminata, si può procedere anche in un altro momento.
| Momento | Perché può funzionare | Quando rimandare |
|---|---|---|
| Dopo il bagnetto | Le unghie sono più morbide e il bambino può essere rilassato | Se ha ancora fame o è agitato |
| Durante il sonno | Riduce i movimenti improvvisi | Se il sonno è leggero e si sveglia facilmente |
| Dopo la poppata | Può essere assonnato e più tranquillo | Se soffre di rigurgito o deve essere tenuto in posizione verticale |
Non cercherei di completare per forza tutte le dita in una volta. Se il piccolo si sveglia, meglio fermarsi e riprendere più tardi: la fretta aumenta il rischio di toccare il polpastrello.

Quali strumenti usare e quali lasciare nel cassetto
Per un neonato servono strumenti piccoli, puliti e facili da controllare. Le opzioni più sicure sono una lima di cartone fine oppure forbicine per bambini con punte arrotondate, acquistabili in farmacia o nei negozi per l’infanzia.
- Lima di cartone - È la soluzione più delicata nei primi giorni e aiuta a smussare gli angoli senza avvicinarsi troppo alla pelle.
- Forbicine per neonati - Sono adatte quando il bordo dell’unghia è ben visibile e il bambino resta fermo.
- Tagliaunghie - Lo eviterei nei primi mesi, perché offre una visuale più limitata e può includere accidentalmente la punta del dito.
- Forbici per adulti - Non sono progettate per dita così piccole e hanno punte o lame poco adatte a questo compito.
Prima di iniziare, controllo che la luce sia forte e che lo strumento sia integro. Se possibile, una persona può tenere il neonato e l’altra occuparsi delle unghie, ma anche da soli si può procedere appoggiando bene il braccio del bambino e lavorando su un dito alla volta.
Come tagliare le unghie di mani e piedi
Le dita delle mani
Prendo delicatamente il dito, spingo il polpastrello verso il basso e accorcio l’unghia seguendo la curvatura naturale del dito. Non cerco di renderla cortissima: lascio un piccolo margine e rimuovo soltanto la parte che sporge.
Dopo il taglio verifico che non siano rimasti angoli appuntiti. Se sento un bordo ruvido, la lima di cartone lo rende più liscio e riduce la possibilità che il neonato si graffi o che l’unghia si impigli nei tessuti.
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Le unghie dei piedi
Per i piedi il movimento è diverso. Il taglio deve essere più lineare, mantenendo gli angoli laterali e senza incidere in profondità. Arrotondare troppo i lati può favorire la crescita dell’unghia dentro la pelle.
Le unghie dei piedi crescono generalmente più lentamente di quelle delle mani, quindi non è necessario controllarle con la stessa frequenza. Una volta ogni poche settimane può essere sufficiente, ma conta sempre il loro aspetto reale, non il calendario.
Gli errori più comuni da evitare
Il primo errore è tagliare mentre il bambino si agita. Un movimento improvviso può causare una piccola ferita anche con uno strumento adatto. Il secondo è accorciare l’unghia fino alla pelle per paura che il neonato si graffi: lasciare un margine minimo è più sicuro.
- Non usare i denti per staccare le pellicine o accorciare l’unghia.
- Non tirare un’unghia parzialmente sollevata.
- Non tagliare le unghie dei piedi scavando gli angoli.
- Non applicare disinfettanti aggressivi senza indicazione del pediatra.
- Non affidarsi ai guantini come soluzione continua, soprattutto durante l’allattamento o il contatto pelle a pelle.
Se capita un piccolo taglio, mantengo una garza pulita con una leggera pressione per alcuni minuti. Se il sanguinamento non si arresta, oppure compaiono rossore crescente, gonfiore, calore, secrezioni o febbre, contatto il pediatra invece di applicare rimedi improvvisati.
Una routine semplice per non vivere il taglio come una prova
La cura delle unghie diventa più facile se la inserisco nella normale routine del neonato. Controllo le mani ogni pochi giorni e intervengo appena il bordo è appuntito, senza aspettare che diventi molto lungo.
Per le prime settimane, una breve limatura può essere sufficiente. Quando passerò alle forbicine, preparerò prima tutto l’occorrente, sceglierò un momento tranquillo e mi fermerò al primo segnale di stanchezza o irrequietezza.
In definitiva, non conta tanto anticipare il primo taglio quanto scegliere lo strumento più adatto all’età, una posizione stabile e un momento calmo. Con questa combinazione, la cura dura pochi minuti e diventa presto una delle normali attenzioni quotidiane dedicate al neonato.