Quinto mese di gravidanza - sintomi, ecografia e consigli

A 5 mese di gravidanza, si notano aumento di peso, piedi gonfi, seno ingrandito e mal di schiena.

Scritto da

Valentina Costantini

Pubblicato il

31 lug 2026

Indice

Il quinto mese di gravidanza è spesso il periodo in cui la pancia diventa più evidente e la gravidanza comincia a sembrare davvero concreta. In queste settimane il bambino cresce rapidamente, possono comparire i primi movimenti e arriva uno dei controlli più importanti, l’ecografia morfologica. Qui raccolgo indicazioni pratiche su sviluppo fetale, cambiamenti del corpo, alimentazione, movimento, viaggi e segnali da non trascurare.

Le informazioni essenziali per vivere meglio queste settimane

  • Settimane interessate Di solito il quinto mese comprende dalla 17ª alla 21ª settimana.
  • Ecografia morfologica Viene generalmente eseguita tra la 19ª e la 21ª settimana.
  • Movimenti fetali I primi calcetti possono essere percepiti tra la 16ª e la 24ª settimana.
  • Alimentazione Non serve mangiare per due. Nel secondo trimestre il fabbisogno aumenta solo moderatamente.
  • Campanelli d’allarme Sanguinamento, perdita di liquido, dolore intenso o forte mal di testa richiedono un contatto rapido con il medico.

A quale settimana corrisponde il quinto mese

Il quinto mese comprende in genere il periodo tra la 17ª e la 21ª settimana gestazionale e appartiene al secondo trimestre. Il calcolo parte dal primo giorno dell’ultima mestruazione, non dal giorno del concepimento, perciò la definizione in mesi è sempre un po’ approssimativa.

Per orientarsi meglio, io consiglio di usare soprattutto le settimane indicate dal ginecologo. Una gravidanza può essere definita “al quinto mese” in modo leggermente diverso a seconda del metodo di conteggio, mentre la programmazione degli esami si basa sulle settimane gestazionali.

Periodo indicativo Cosa accade più spesso
17ª-18ª settimana La pancia cresce, l’utero sale e possono comparire i primi movimenti.
19ª-21ª settimana Si esegue generalmente l’ecografia morfologica e si valuta l’anatomia fetale.
Verso la 21ª settimana Il feto ha sviluppato movimenti più coordinati e continua a maturare rapidamente.

Come cresce il bambino in queste settimane

Durante questo periodo il feto aumenta rapidamente in lunghezza e, intorno alla 20ª settimana, può misurare circa 20-25 centimetri dalla testa ai piedi, secondo il metodo di misurazione utilizzato. Il peso e le dimensioni, però, non sono identici per tutte le gravidanze e devono essere interpretati dal medico insieme agli altri parametri ecografici.

Il sistema nervoso continua a organizzarsi, gli organi sono già formati e proseguono nella maturazione. Il bambino muove braccia e gambe, porta le mani al viso e può reagire agli stimoli, anche se la percezione dei suoni dall’esterno è ancora diversa da quella di un neonato.

Tra le novità più emozionanti ci sono i movimenti. All’inizio possono sembrare bollicine, piccoli fremiti o colpetti leggeri, soprattutto quando la mamma è tranquilla e sdraiata. Non sentirli ancora alla 17ª o alla 18ª settimana non significa necessariamente che ci sia un problema, in particolare con la prima gravidanza o con la placenta anteriore.

Cosa cambia nel corpo della mamma

La pancia diventa più visibile e l’utero si avvicina progressivamente all’altezza dell’ombelico. Il seno può aumentare di volume, la pelle può mostrare smagliature o una linea scura sull’addome e alcune donne notano maggiore pigmentazione sul viso.

Molte future mamme in questa fase si sentono meglio rispetto al primo trimestre, ma non è una regola. Possono restare bruciore di stomaco, stitichezza, mal di schiena, crampi alle gambe, gonfiore e stanchezza. Anche il respiro può sembrare più corto dopo uno sforzo, mentre l’aumento delle secrezioni vaginali bianche e senza cattivo odore è spesso fisiologico.

Un fastidio frequente è il dolore laterale al basso ventre, dovuto alla tensione dei legamenti che sostengono l’utero. Di solito è breve e compare cambiando posizione, tossendo o camminando. Se diventa forte, persistente o associato a sangue, febbre o perdita di liquido, non lo considererei un semplice disturbo della crescita.

Le contrazioni occasionali e non dolorose possono comparire, ma a questo punto della gravidanza è importante distinguere una sensazione passeggera da contrazioni regolari. In caso di dubbio, è più prudente chiamare il ginecologo o il punto nascita invece di cercare una risposta soltanto online.

Ecografia morfologica e controlli da programmare

L’ecografia morfologica viene eseguita di solito tra la 19ª e la 21ª settimana. Serve a osservare l’anatomia del feto, la crescita, la placenta, il liquido amniotico e alcuni organi principali. È un esame molto importante, ma non può escludere ogni possibile condizione e non sostituisce il percorso seguito dal ginecologo.

Durante le visite possono essere controllati pressione arteriosa, peso, esame delle urine e andamento generale della gravidanza. Gli esami del sangue e la curva da carico di glucosio vengono programmati in base alla storia clinica, ai risultati precedenti e alle indicazioni regionali. Il controllo per il diabete gestazionale viene spesso collocato tra la 24ª e la 28ª settimana, salvo situazioni che richiedano una valutazione anticipata.

Questo è anche un buon momento per chiedere informazioni su vaccinazioni raccomandate, salute dentale, corso di accompagnamento alla nascita e modalità di assistenza disponibili nella propria zona. Io porterei alla visita un elenco breve di domande e dei sintomi comparsi, perché i dettagli che sembrano secondari possono aiutare il medico a valutare meglio il quadro.

Alimentazione e movimento senza eccessi

Nel secondo trimestre il fabbisogno energetico aumenta, ma non bisogna davvero mangiare per due. Il Ministero della Salute indica un incremento medio di circa 350 kcal al giorno, da distribuire all’interno di un’alimentazione varia con verdura, frutta ben lavata, cereali, legumi, fonti proteiche e latticini sicuri.

Carne, pesce e uova vanno consumati ben cotti. È prudente evitare alimenti crudi o poco cotti, latte non pastorizzato e prodotti di cui non sia chiara la sicurezza, seguendo anche le indicazioni legate all’immunità alla toxoplasmosi. Alcol e fumo vanno esclusi, mentre caffè, tè, cola e cioccolato devono rientrare in un consumo moderato.

Se non ci sono controindicazioni, camminare, nuotare, fare ginnastica dolce o praticare yoga prenatale può aiutare a mantenere tono muscolare e benessere. L’obiettivo pratico può essere un’attività moderata e regolare, anche distribuita in brevi sessioni, evitando surriscaldamento, sport di contatto e attività con rischio di cadute.

Per il mal di schiena funzionano spesso soluzioni semplici: scarpe stabili, pause frequenti, esercizi indicati da un professionista e una posizione laterale comoda per dormire. Eviterei invece farmaci, integratori e tisane “naturali” scelti autonomamente, perché naturale non significa automaticamente adatto alla gravidanza.

Abbigliamento, viaggi e vita quotidiana

Con la crescita della pancia non è necessario cambiare completamente guardaroba. Funzionano meglio capi morbidi, traspiranti e regolabili, con fasce elastiche che non comprimano l’addome. Un reggiseno con sostegno adeguato e calzature comode possono fare più differenza di molti prodotti specifici per la maternità.

In caso di viaggio, soprattutto se si resta sedute a lungo, è utile alzarsi e muovere le gambe regolarmente, bere acqua e indossare la cintura di sicurezza con la fascia diagonale tra i seni e quella orizzontale sotto la pancia. Prima di partire controllerei sempre la distanza da un presidio sanitario e chiederei al ginecologo un parere se la gravidanza non è fisiologica.

Il quinto mese è anche un buon momento per iniziare con calma a pensare alla nascita, senza trasformare ogni acquisto in un’urgenza. Per ora bastano una lista ragionata, qualche capo comodo per il neonato e informazioni sul corso preparto. Comprare troppo presto grandi quantità di vestiti è uno degli errori più comuni, perché la taglia e la stagione di nascita possono rendere inutili molti acquisti.

Quando è meglio chiedere subito un parere medico

Alcuni sintomi richiedono un contatto tempestivo con il ginecologo, l’ostetrica o il punto nascita. In particolare, non aspetterei se compare:

  • sanguinamento vaginale, soprattutto se abbondante o associato a dolore;
  • perdita improvvisa di liquido o una secrezione molto acquosa persistente;
  • dolore addominale intenso o contrazioni regolari e ravvicinate;
  • forte mal di testa, disturbi della vista, dolore sotto le costole o gonfiore improvviso;
  • febbre, bruciore urinario importante o malessere generale;
  • dolore e gonfiore a una sola gamba, difficoltà respiratoria o dolore al petto;
  • una riduzione evidente dei movimenti dopo che il bambino ha già iniziato a muoversi con un ritmo riconoscibile.

Non esiste un numero universale di movimenti “giusti” da contare nel quinto mese. La cosa più utile è imparare gradualmente il comportamento abituale del proprio bambino e segnalare un cambiamento netto. In presenza di sintomi urgenti, in Italia si può contattare il 112 o rivolgersi direttamente al pronto soccorso.

Arrivare alla 21ª settimana con più serenità

Il quinto mese porta spesso più energia e più emozioni insieme. La mia regola pratica è concentrarsi su tre priorità concrete: mantenere gli appuntamenti, seguire abitudini semplici e ascoltare i segnali del corpo senza confrontarsi continuamente con altre gravidanze.

Ogni pancia cresce a modo suo e anche il momento dei primi movimenti può cambiare molto. Se qualcosa preoccupa, una telefonata al proprio professionista di riferimento offre quasi sempre una risposta più sicura e personalizzata di qualsiasi tabella generale.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

Di solito il quinto mese comprende dalla 17ª alla 21ª settimana gestazionale e appartiene al secondo trimestre. Il conteggio in mesi è approssimativo, quindi per visite ed esami è meglio fare riferimento alle settimane indicate dal ginecologo.

L’ecografia morfologica viene generalmente eseguita tra la 19ª e la 21ª settimana. Esamina l’anatomia del feto, la crescita, la placenta, il liquido amniotico e alcuni organi principali, ma non può escludere ogni possibile condizione.

I primi movimenti possono essere percepiti tra la 16ª e la 24ª settimana e all’inizio assomigliano a bollicine, fremiti o colpetti leggeri. Non sentirli ancora alla 17ª o 18ª settimana non indica necessariamente un problema, soprattutto alla prima gravidanza o con placenta anteriore.

È opportuno contattare rapidamente un professionista in caso di sanguinamento, perdita di liquido, dolore intenso, contrazioni regolari, forte mal di testa con disturbi della vista, febbre, dolore e gonfiore a una gamba, difficoltà respiratoria o dolore al petto. In presenza di sintomi urgenti si può chiamare il 112 o andare al pronto soccorso.

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ecografia morfologica movimenti fetali alimentazione viaggi

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Valentina Costantini

Valentina Costantini

Mi chiamo Valentina Costantini e da 15 anni mi dedico con entusiasmo a esplorare e condividere il mondo della moda, dei viaggi e del lifestyle pensati per le famiglie. La mia passione è nata dal desiderio di creare contenuti che non solo informino, ma che siano anche una guida pratica e ispiratrice per genitori che, come me, cercano soluzioni e idee per vivere al meglio ogni momento, dal guardaroba dei più piccoli alle avventure in famiglia. Mi impegno a selezionare con cura le informazioni, a confrontare le tendenze e a rendere accessibili anche gli argomenti più complessi, con l'obiettivo di offrire sempre spunti utili, accurati e aggiornati per accompagnarvi nelle vostre scelte quotidiane.

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